3. I soldatini BOZZA


La signora Claudia si mette a raccattare i giochi caduti e a sistemare quelli fuori posto, pensando fra sé e sé che si sentiva un po’ stanca:
Il magazzino, da un po’ di tempo sempre sottosopra, la impegnava molto. Non le era mai capitato di parlare con i giocattoli in passato, e ora si ritrova a riprendere i sapientini come fossero scolaretti, e a farsi consigliare a quella sciocca bambola pettinatrice – diplomata dice lei, figuriamoci…
-          Ecco, adesso mi sembra di vedere una fila di insetti che scendono giù dal quinto ripiano  in una processione ordinata – formiche? Scarafaggi no, in un ospedale… - Metterò gli occhiali. No! Non sono insetti! Sono  omini verdi  che marciano… ebbene sì, sono soldatini… Li avevo messi in alto perché non mi piaceva molto far giocare i bambini alla guerra, e li avevo dimenticati.  Ho sbagliato! Dovevo buttarli. Sapevo che non potevo aspettarmi niente di buono da loro!
Intanto i soldatini proseguono nel loro cammino con passo regolare, rigidi e impettiti. Ma la marcia non si ferma.
-          Dove vanno! Fermatevi, tornate subito nella scatola. E’ un ordine!
Ma gli omini non sembrano darle retta e tirano dritto, sono già vicino alla porta.
-          Claudia, fai qualcosa. Dove vanno questi? Cosa vogliono combinare!
-          I bambini sono in pericolo?
-          Dio mio, cos’ho mai fatto, è terribile – e dopo queste   parole, Claudia si sente mancare, e scivola a terra.  
 

Commenti

Post popolari in questo blog

1. Sapientino